Scambia la maglia con un avversario....e finisce fuori rosa!
MILANO, 7 novembre 2007 - Punito per aver scambiato la propria maglia con quella di Juan Sebastian Veron, uomo simbolo dell’Estudiantes. Luciano Leguizamon, attaccante argentino di 25 anni del Gimnasia y Esgrima, adesso è solo contro tutti: i suoi tifosi lo hanno bollato come traditore e la sua società lo ha messo fuori rosa per il resto della stagione (potrà allenarsi ma non essere preso in considerazione dall’allenatore). Nel derby di La Plata infatti non c’è spazio per nessun gesto di fair play, l’altra squadra della città non è un avversario da affrontare sul campo secondo le regole dello sport ma un nemico da sconfiggere con qualunque mezzo e a qualunque costo.
LINCIAGGIO MORALE - L’episodio è avvenuto nell’ultimo turno di campionato, al termine del primo tempo dell’infuocata stracittadina: non appena i sostenitori del Gimnasia si sono resi conto di cosa stava accadendo in campo hanno cominciato a inveire contro il giocatore. Una contestazione che si è trasformata sempre di più in un linciaggio. Il clima è diventato talmente incandescente da costringere il tecnico Julio Cesar Falcioni a sostituire Leguizamon nel secondo tempo (per la cronaca il Gimnasia, rimasto in dieci per un’espulsione, ha perso 1-0).
LE SCUSE - Nel dopopartita il giovane attaccante, comprensibilmente scosso, si è pubblicamente scusato, spiegando di aver accettato lo scambio per la sua ammirazione nei confronti dell’ex giocatore di Inter, Parma e Lazio, non certo per avere una maglia dei rivali dell’Estudiantes. “Prima della partita Veron mi ha chiesto la camiseta per un suo parente che, per colpa mia, è diventato tifoso del Gimnasia – ha raccontato Leguizamon -. Gli ho detto di sì, ma solamente alla fine. Quando l’arbitro ha fischiato l’intervallo, però, mi ha chiamato e senza darmi tempo di dire niente mi ha dato la sua. Mi dispiace che quanto è avvenuto abbia potuto in qualche modo ferire qualcuno: accetterò le sanzioni che la dirigenza riterrà più opportune”.
IL CLUB - Un mea culpa in piena regola, forse persino eccessivo: considerando la venialità dell’episodio e l’incredibile reazione della tifoseria, la società avrebbe dovuto prendere le difese del suo giocatore, diffondendo così un messaggio positivo per tutto il calcio. Niente di tutto questo: anzi, il consiglio direttivo, riunitosi il giorno successivo, ha diffuso un comunicato sul sito del club definendo “inammissibile” il comportamento di Leguizamon, salvo poi fare un parziale marcia indietro poche ore dopo. “Luciano ha sbagliato, vedere quello che ha fatto mi ha provocato un profondo disagio – ha sottolineato il segretario del Gimnasia, Carlo Gimenez -: in teoria non si tratta di un episodio importante, ma sappiamo bene cosa muove il calcio. Doveva avere la lucidità di non scambiare la camiseta con Veron che è il simbolo dell’Estudiantes. Il suo obiettivo invece doveva essere quello di vincere la partita”.
COSI' VERON - Dal canto suo Veron ha duramente stigmatizzato l’episodio: “Nel calcio c’è troppa isteria: quello che è successo non aiuta se l’obiettivo è eliminare la violenza. Leguimazon non voleva certo mancare di rispetto ai suoi tifosi. Oggi viviamo in una follia: ci si aggrappa a questi fatti per giustificare una sconfitta: il Gimnasia non ha perso perchè Luciano ha scambiato la sua maglia con me”.
Andrea Schiappapietra
a parte il divertente cognome del giornalista della Gazzetta, trovo che questo sia un episodio schifoso.
I Tifosi che ragionano peggio dei cinghiali, la società che muove le sue scelte sulla base dei tifosi cinghiali e nessuno che riesce a dar ragione a Leguizamon.
Questa sera Luciana Littizzetto a "Che tempo che fa" ha nominato la marca di pasta di quell'imp/renditore marchigiano che per scommessa ha provato a vivere con 1000 euro al mese e dopo non avercela fatta, ha aumentato lo stipendio ai suoi operai.
I maccheroncini di Campo Filone (che poi se vai a vedere sono spaghetti)
per quale strano motivo in tv il nome, ad esempio, della Fiat si può fare, ma quello dei maccheroncini no?
ma soprattutto, visto che sono appassionato di marketing ed e-commerce: quante saranno le persone che entreranno in questo blog cercando "maccheroncini di campofilone" in Google, solo perchè l'hanno sentito dire dalla Littizzetto?
Matte: Pronto?
Vale: Buongiorno, dormito bene?
Matte: si grazie
Vale: Bene, anche io. Per fortuna stamattina mi sono alzata e mi sono ricordata che oggi è il 22, altrimenti non sarei andata all'appuntamento che avevo fissato.
Matte: (Sorride)...Vale non può essere il 22 oggi, significherebbe che io per due settimane sono stato convinto che il mio appuntamento dal dentista fosse martedi....e invece è oggi! (Sghignazza)
Vale: ..... (mutismo)
Matte: OH MY GOD!
era qualche giorno che il governo di centro-sinistra cominciava a starmi simpatico. Fioroni non è affatto male, Padoa Schioppa dice le sue stronzate ma pazienza, Mastella ci sarebbe comunque anche con un altro governo...insomma cominciavo ad abituarmi.
ma oggi, su internet, trovo l'ultimo vero colpo di genio.
Roma - Questa minaccia era proprio sfuggita agli occhi di Punto Informatico e, purtroppo, anche a quelli di molti altri. Ma non è sfuggita a Valentino Spataro, curatore di Civile.it, che in un editoriale appena pubblicato avverte tutti del siluro sparato dal Governo contro la rete in pieno agosto e approvato formalmente dal Consiglio dei ministri lo scorso 12 ottobre.
La novità è presto detta: qualsiasi attività web dovrà registrarsi al ROC, ossia al Registro degli operatori di Comunicazione, se il disegno di legge si tradurrà in una norma a tutti gli effetti. Registrazione che porta con sé burocrazia e procedure.
Il testo parte bene, spiega che "La disciplina prevista dalla presente legge in tema di editoria quotidiana, periodica e libraria ha per scopo la tutela e la promozione del principio del pluralismo dell'informazione affermato dall'articolo 21 della Costituzione e inteso come libertà di informare e diritto ad essere informati".
Bene, anche perché esplicita che si parla di editoria e non, ad esempio, di pubblicazioni spurie prive di intenti editoriali, come può esserlo un sito personale. Il problema, come osserva Spataro, è che poi il testo si contraddice quando va a definire cosa è un prodotto editoriale.
Una definizione che chi legge Punto Informatico da almeno qualche anno sa essere già oggi molto spinosa e che, con questo disegno governativo, assume nuovi inquietanti connotati:
"Per prodotto editoriale si intende qualsiasi prodotto contraddistinto da finalità di informazione, di formazione, di divulgazione, di intrattenimento, che sia destinato alla pubblicazione, quali che siano la forma nella quale esso è realizzato e il mezzo con il quale esso viene diffuso" (art 2, comma 1).
Chi avesse ancora dei dubbi su cosa sia prodotto editoriale può leggere il comma seguente del medesimo articolo, che stabilisce cosa non èprodotto editoriale:
"Non costituiscono prodotti editoriali quelli destinati alla sola informazione aziendale, sia ad uso interno sia presso il pubblico".
Chi ritenesse che questa definizione non si applichi, per esempio, al proprio blog personale dove pubblica di quando in quando un post, dovrà ricredersi passando al comma successivo dell'articolo 2, il terzo comma, che recita:
La disciplina della presente legge non si applica ai prodotti discografici e audiovisivi.
Il Governo, nel redigere questo disegno di legge, non si è dimenticato, peraltro, dei prodotti editoriali integrativi o collaterali che sono quei prodotti, compresi quelli discografici o audiovisivi, che siano "diffusi unitamente al prodotto editoriale principale".
Rimarrebbe una scappatoia, quella delle pubblicazioni, on e off line, che sono sì di informazione o divulgazione, o formazione o intrattenimento, ma non sono a scopo di lucro. Rimarrebbe se solo il Governo non ci avesse pensato. Ed invece dedica alla cosa l'intero articolo 5:
"Per attività editoriale si intende ogni attività diretta alla realizzazione e distribuzione di prodotti editoriali, nonché alla relativa raccolta pubblicitaria. L'esercizio dell'attività editoriale può essere svolto anche in forma non imprenditoriale per finalità non lucrative".
Un paragrafo che dunque non lascia scampo ai "prodotti" non professionali, lasciando forse, ma è una questione accademica, un micro-spiraglio a chi non ottiene o non cerca pubblicità di sorta sulle proprie pubblicazioni.
Qualcuno potrebbe pensare che il solleone ad agosto abbia giocato brutti scherzi. In realtà all'articolo 7 viene raccontato il motivo del provvedimento. Con espresso riferimento a quanto pubblicato online, si spiega che l'iscrizione al ROC serve "anche ai fini delle norme sulla responsabilità connessa ai reati a mezzo stampa".
Senza contare la montagna di introiti extra che il Registro otterrebbe con questa manovra, ne consegue che la giustificazione che viene addotta a questo abominio nuovo provvedimento sia la necessità di tutelare dalla diffamazione. Come se fino ad oggi chiunque avesse avuto mano libera nel diffamare chiunque altro. Il che non è, tanto che più volte siti non professionali e altre pubblicazioni online, anche del tutto personali come dei blog, e anche senza alcuna finalità di lucro, si sono ritrovati coinvolti in un processo per diffamazione.
"Potessero, - conclude Spataro - chiederebbero la carta d'identità a chiunque parla in pubblico. Su internet il controllo è più facile. E imporre procedure burocratiche per l'apertura di un blog sarà il modo migliore per far finire l'internet Italiana".
ragazzi, domani TUTTI IN POSTA A FARE IL VAGLIA.
Signori, solo una parolina:
Vergognatevi tranquilli, è questo genere di decreti che la gente si aspetta da voi
potreste godervi la pensione in Guadalupa...e invece state li.
Sogno un ministro di 30 anni, ma non ditelo a nessuno.
volevo ringraziare te, operatore al centralino di Fastweb
tu che sei rimasto al telefono con me mezz'ora.
tu che non te la sei presa quando ho detto "non devo essere certo io ad adattarmi a voi!"
tu che dopo un mese sei stato il primo a proporre argomentazioni decenti
tu che mi hai sempre detto "ha ragione"
tu che mi hai risolto il problema...e probabilmente non sai nemmeno come hai fatto, cosi come non lo so io!
ora funziona tutto bene...e ti ringrazio di nuovo.
mentre non voglio ringraziare te, uomo del treno
uomo di 75 anni che andavi a Milano e hai attaccato bottone...proprio con me cazzarola!
uomo nato a Parigi
uomo che a Parigi non ci va da 50 anni
uomo che da ragazzino era nella malavita e puntava il coltello alla gola delle persone
uomo che mi ha raccontato di tutte le sue musicassette di Edith Piaf
uomo che mi ha detto "sono nato in una grande capitale e finisco per morire a San Siro"
uomo che poi però....ha cambiato argomenti!
uomo che mi ha detto "quando scopi mettile un dito nel culo"
uomo che mi ha detto "quando lei ha le sue cose, assaggia. è amaro, ma ti tira per 8 giorni"
uomo a cui avrei voluto dire "ma ti sei fumato il cervello????"
beh, caro uomo, spero che qualcuno possa prendersi cura di te. qualcuno di bravo.
mi scuso per le volgarità, ma se le avessi omesse...che senso avrebbe avuto raccontare la storia??
La Commissione di laurea riunitasi nella sessione di OTTOBRE 2007 , visti gli attestati degli studi da Lei compiuti e visto il risultato della prova finale, Le ha conferito la laurea in Economia dei Mercati Internazionali e delle Nuove Tecnologie , con votazione 91/110.
La cerimonia di proclamazione - alla presenza di laureati, famiglie e docenti - si svolgera' per il Suo Corso di Laurea, il 10 novembre 2007 alle ore 14.30 in aula Notari.
Avvertenze
Il laureato
e' invitato a presentarsi mezz'ora prima dell'orario di inizio - presso il Foyer dell'aula Magna, munito di carta d'identita' per ritirare la toga che dovra' essere indossata durante la cerimonia
Nel caso fosse impossibilitato a partecipare, deve darne comunicazione via e-mail all'indirizzo convegni@unibocconi.it indicando matricola, nome, cognome e Corso di Laurea
La cerimonia di proclamazione sara' videoregistrata. Il relativo DVD sara' inviato all'indirizzo di residenza del laureato unitamente al Diploma Supplement e al Diploma di laurea eventualmente non ritirato il giorno della proclamazione.
Dopo il giochino delle tre casette che fece impazzire molti, ne ho trovato uno che mi sta facendo impazzire.
Se vi piace un pochinino la musica dance provatelo, è tipo Dance Dance Revolution, con la tastiera :D
Lunedi primo ottobre: il primo giorno della settimana e il primo giorno del mese, per tanti il primo giorno d'università.
Rinnovo di abbonamenti settimanali, mensili ed annuali TUTTI INSIEME
Alla stazione centrale, alle 10 di mattina, si poteva assistere a scene memorabili:
code alla biglietteria di 25/30 persone
macchinette automatiche con zingare che aiutavano le persone in coda a far più velocemente il biglietto, all'occorrenza parlavano inglese!
Extracomunitari venditori ambulanti di ELICOTTERI TELECOMANDATI
L'immancabile tavolino del gioco delle tre carte "uè uè, vince il rosso, senza soldi non si vince"
Meglio del circo, ma non è tutto
Son 3 giorni che prendere la fantomatica Linea 90 dell'ATM sta diventando quasi piacevole.
probabilmente la presenza di controllori accompagnati da poliziotti armati può aiutare molto.
non ne faccio una questione di razzismo, ma chiunque sia senza biglietto, per favore TIRI FUORI IL CULO DAL MIO PULLMAN, mio e di tutti i poveri cristi che pagano sempre e onestamente.